Controtelai termici.

 

Progettato per eliminare i ponti termici del nodo finestra, offre le migliori caratteristiche termiche che un mercato attento richiede. Il controtelaio (detto anche falsotelaio o, in alcune regioni, cassamorta) è l’elemento di connessione tra la muratura e il serramento. Esso riquadra il vano murario, crea un riferimento preciso per la posa del telaio, consente l’ancoraggio meccanico del serramento alla muratura e stabilisce le quote del davanzale e dell’intonaco. Vi sono vari tipi di controtelai a seconda dei materiali usati. Controtelai interamente in legno, controtelai in legno e PVC, controtelai in Thermovinile,  oppure materiale isolante di ultimissima generazione, costituiti da strutture modulari realizzate interamente in Eps, Purenit, PUR – massiv, profili in Poliammide, profili estrusi di PVC. I controtelai di nuova concezione – detti “controtelai termici” – sono rigorosamente a quattro lati; il “quarto lato”, oltre a conferire una maggiore rigidità alla struttura, funge da taglio termico per il davanzale e offre un punto di ancoraggio per il traverso inferiore del telaio della finestra. Generalmente presenta una geometria diversa rispetto a quella degli altri tre lati e di solito è anche costituito da un materiale differente in quanto sottoposto a particolari sollecitazioni di tipo meccanico e, soprattutto, esposto al rischio di ristagno di acqua (e a tutte le problematiche che ne derivano). I cosiddetti monoblocchi, cioè dei controtelai che consentono la posa del serramento e, al tempo stesso, dei vari sistemi di sistemi di oscuramento (anche con cassonetto), ombreggiamento, protezione o sicurezza.

 

 

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